giovedì 11 ottobre 2018

I Quadrotti DAGANDEFARO'





La Bottega della Strega è il mio laboratorio creativo in Sardegna, dove realizzo illustrazioni e oggettistica per il mondo dell'infanzia.

La mia mission è portare colore e magia nelle camerette dei bambini, con creazioni studiate su misura per ognuno di loro: sono convinta che l'unicità e la diversità siano un valore aggiunto, e che ricevere un regalo pensato proprio per il piccolo destinatario sia un modo per trasmetterlo anche ai più piccoli.

Tra le mie creazioni i Quadrotti sono sempre i più apprezzati: piccole tele dipinte a mano con personaggi buffi e cicciotti e personalizzabili con il nome o con una frase. 

Oggi ti presento una linea speciale di Quadrotti, dedicati ai sogni e alla fantasia dei bambini, che nascono dalle loro risposte alla domanda "Cosa farai da grande?




COME NASCE L'IDEA

Chiacchieravo con un'amica di vecchia data, e ci siamo ricordate di quando alle elementari lei scambiava figurine dei calciatori con i compagnetti e scriveva, a modo suo,  articoli di cronaca su foglietti volanti (che conserva ancora nel portafogli) ... ora è l'addetta stampa di una squadra di calcio, e senza dubbio aveva le idee chiare sul suo futuro fin da piccola; le nostre chiacchiere mi hanno fatto accendere una lampadina, il tema mi risultava simpatico e dopo qualche tempo ho lanciato un sondaggio sulla pagina facebook della Bottega chiedendo alle mamme di scrivermi le risposte dei loro bimbi alla domanda "cosa vuoi fare da grande?"

Mi hanno i lasciato i commenti più disparati, dal Dottore dei Robot al Responsabile salvataggio lamantini, e ho tradotto in disegno le buffe e strampalate visioni del loro futuro .




COME VENGONO REALIZZATI

Per un Quadrotto personalizzato DAGRANDEFARO' ho bisogno della tua collaborazione: devi dirmi cosa ha risposto il bimbo alla fatidica domanda (testuali parole, i loro dettagli sono molto importanti ) e inviarmi una foto in cui si veda chiaramente il piccolo protagonista, in modo da darmi un riferimento per realizzare l'illustrazione. A questo punto faccio un disegno di prova e te lo invio , ci accordiamo su eventuali modifiche e colori e siamo pronti per l'ordine della tela.

QUALI SONO I TEMPI DI REALIZZAZIONE

Una volta acquisite tutte le informazioni e ricevuta la foto, il tuo Quadrotto DAGRANDEFARO' sarà pronto in una settimana .
Se però hai bisogno di un regalo per una data precisa o in periodi particolari (vedi Natale) ti consiglio di contattarmi per l'ordine con almeno un mese di anticipo.





COSTI E DIMENSIONI 

Le tele che utilizzo misurano cm 18x24 e sono montate su telaio in legno spesso 1,5 cm.
Il costo del Quadrotto è di 25 euro.
Se hai bisogno di una tela di dimensioni un pò più grandi possiamo valutare insieme altre misure e il costo sarà aumentando in base alla grandezza del quadro.


SPEDIZIONI

Il quadro ti arriverà imballato in una bella confezione regalo, se desideri farlo recapitare direttamente all'indirizzo del piccolo destinatario posso aggiungere un bigliettino da parte tua.

Affido i miei pacchi al corriere: solitamente prenoto il ritiro tramite il sito Parcelscout.com e le consegne avvengono in tre giorni lavorativi. Il pacco è tracciabile (ti giro via mail la lettera di vettura con cui potrai monitorare in qualsiasi momento la spedizione) e le spese ammontano a 7 euro.





PERCHE' SCEGLIERE UN QUADROTTO DA GRANDEFARO'

I regali handmade sono unici e originali e portano con loro tutta la magia dei laboratori artigiani in cui vengono creati. 
Il Quadrotto DAGRANDEFARO' è pensato e realizzato secondo i desideri del tuo bimbo, illustrato e colorato in modo da abbinarsi alla cameretta dove verrà appeso, è un pezzo unico che ora rallegra una parete ma fra qualche anno sarà il ricordo illustrato dell'infanzia del piccolo destinatario. E' un regalo che sorprende e viene sempre apprezzato (e te lo dimostrano i sorrisoni dei bimbi quando spacchettano e capiscono che quelli nel quadro sono proprio loro!)



Allora che mi dici? Ti piace l'idea? Aspetto pareri e commenti!!
E naturalmente per qualsiasi dubbio o curiosità scrivimi

lunedì 3 settembre 2018

"Perchè non ti cerchi un lavoro normale?" come far capire al mondo che anche i creativi lavorano






L'altra sera parlavo con la mia amica Gerarda di Cosedaweekend di quanto sia difficoltoso, per chi fa un lavoro creativo, essere presi sul serio.

E tra un "perchè non ti trovi un lavoro normale, almeno part time" e un "bella la vita così, eh", ho deciso di scrivere questo post per spiegarti un pò in che cosa c'è dietro l'oggetto che vedi in bella mostra tra le foto del mio sito o sulla pagina Facebook.

Prendiamo ad esempio la creazione che ho appena finito, la Capsula del Tempo del piccolo Mattia, e percorriamo insieme a ritroso il percorso che ha fatto questo scrigno con il koala.




Partiamo dal principio:

Mentre facevo un lavoro di ricerca online sull'argomento "nascita" ho scoperto la Shadow Box, una piccola vetrina che contiene una raccolta di oggetti legati da un tema, in questo caso l'arrivo al mondo di un bimbo.

                                    foto di i.pinimg.com


Ho una vera passione per le scatole di tutti i generi, e nei vari mercatini a cui ho partecipato ho notato che i bimbi sono sempre  incuriositi dagli scrigni esposti sul banco;  prendendo spunto dalla Shadow Box, ho fatto prove e esperimenti, rivisitandola a modo mio, e ho creato la Capsula del Tempo, uno scrigno in legno che dipingo a mano dove conservare i primi ricordi di un bimbo.

Ho decorato i prototipi dei  cofanetti, allestito il set fotografico,  realizzato le immagini e i testi  per la pubblicità sui social e sul sito,
ho   scritto una sales page per il blog dove descrivo in tutti i dettagli la mia nuova creazione,  approfondito quella parte del marketing che serve a far un buon lancio online di un nuovo prodotto e dopo le prime vendite  la mia Capsula ha cominciato ad essere apprezzata.

Così mi è arrivata la richiesta della mamma di Mattia, che desiderava uno scrigno per la cameretta del piccolo; ci siamo scambiate qualche informazione, mi ha mandato le foto della stanza (bellissima tra l'altro!) e insieme abbiamo  definito colori e illustrazioni da utilizzare per la sua Capsula del Tempo.





Partendo dalle decorazioni che già aveva alle pareti, ho disegnato un nuovo personaggio (che andrà ad arricchire la gallery delle mie illustrazioni) il koala, e abbiamo optato per i toni del verde.

La palette che le ho proposto le è piaciuta subito - yeah! - ma a volte questa fase del lavoro dura interi pomeriggi, tra prove, disegni, indecisioni, abbinamenti, bozze e aggiustamenti vari - e a questo punto è cominciata la realizzazione vera e propria del cofanetto.



Disegno, base , colore, asciugatura , rifinitura dei particolari ....e finalmente lo  scrigno  è pronto.

Siamo all'ultimo passaggio: un  pacco regalo speciale per Mattia, con etichetta handmade e un'imballo ben fatto in modo che tutto arrivi a destinazione integro...prenoto il corriere e spedisco.


Tradurre in soldoni tutte queste attività è difficile, dare il giusto prezzo a tutto ciò mette sempre un pò in crisi (e in perdita il più delle volte) chi fa un lavoro artigianale; io seguo il sistema che ho imparato da Francesca Baldassari , espertissima consulente di brand di artigianato, dando una tariffa oraria al mio lavoro e sommando il costo del mio tempo e delle mie competenze  a quello  del materiale, e nello specifico per questa Capsula del Tempo si tratta di 35 euro, neanche un milione di dollari.

E alla fine di questo lungo percorso , molto spesso , c'è anche  chi se ne esce con il suo "E uno sconticino non me lo fai?".

La mia faccia quando ricevo questa domanda te la lascio immaginare. 

Spero di averti dato un'idea del "dietro le quinte" di un laboratorio creativo e se hai dubbi o curiosità scrivimi, che ti racconto volentieri cosa succede alla Bottega della Strega.

E per chiudere, auguro a tutti di trovare il lavoro ideale , che io il mio mestiere "anormale" me lo tengo bello stretto!









lunedì 6 agosto 2018

in viaggio con i bambini: giochi e passatempi per l'auto o il ristorante


                              



Siete partiti da un quarto d'ora circa, avrete percorso si e no una trentina di km, e dal sedile posteriore si leva una vocina squillante: 
"Quando arriviamo?"

Per i bambini i trasferimenti sono sempre un pò problematici, costretti a stare fermi per diverso tempo è facile che si annoino e comincino presto a dare segni di insofferenza. E altrettanto vale per pranzi e cene in ristorante, specialmente per i più piccoli per cui stare seduti in attesa delle portate è praticamente una missione impossibile.

Ho  fatto un pò di ricerca sul web, chiesto consigli e suggerimenti a qualche mamma, e ho raccolto in questo post link e articoli che potrebbero esserti utili se sei in procinto di partire per le vacanze.

                           


Se hai bimbi piccoli, metti in conto che l'itinerario subirà necessariamente soste impreviste e piccole deviazioni, che però potrebbero anche trasformarsi in piacevoli scoperte di posti nuovi ...d'altra parte non è questo il bello del viaggio?
Le mamme consigliano quando è possibile di far coincidere la partenza con l'orario del pisolino, di non dimenticare i suoi giochini preferiti e di sedersi a turno accanto al seggiolino per far distrarre il piccolo viaggiatore.

Con i bimbi  grandicelli ci si può sbizzarrire di più, ammirando  il paesaggio fuori dal finestrino e coinvolgendoli in giochi e passatempi: in questo articolo di quantomanca.com trovi un elenco fornitissimo di giochi diversi da fare in auto;

 Ami i giochi handmade e lo stile montessoriano?  La pagina FB  Mamma, giochi con me è un'officina  di idee : non puoi perdertela se hai bisogno di spunti e ispirazione per fare divertire i tuoi piccoli, in viaggio e a casa.

 Se invece  vuoi acquistare qualche nuova attività in vista della partenza, ho creato per te una  bacheca Pinterest con tante idee divertenti.

Un classico intramontabile sono le canzoni da cantare tutti insieme, improvvisando concerti familiari on the road, e siccome le sigle dei cartoni ce le sorbiamo a ripetizione tutto l'anno, e i tormentoni dell'estate ci hanno già tormentato abbastanza, io ti propongo la playlist rockeggiante di Mamma è una Dj

E in ristorante? I più gettonati sono gli album da colorare, quindi attrezzati di un piccolo zaino che diventerà il bagaglio personale del nanetto e riempilo di fogli, pastelli e pennarelli: il nostro artista avrà il suo bel da fare in attesa che arrivino cotoletta e patatine! E se c'è ancora posto, anche puzzle e costruzioni sono sempre molto apprezzati.

Per i piccoli , una valida alternativa sono i pannelli delle attività montessoriani  e il cesto dei tesori che li terranno impegnati e concentrati (così magari tu riesci a mangiare senza che il tuo cibo preferito si freddi )

                  

Spero di esserti stata utile con questo post, e se hai suggerimenti da aggiungere fallo nei commenti, le colleghe mamme ne saranno felici!

E se non vuoi perderti i prossimi articoli, conoscermi un pò meglio e ricevere tutte le novità e le offerte dal mio laboratorio creativo, qui puoi iscriverti alla newsletter della Bottega della Strega


Buone vacanze a te e ai tuoi nanetti viaggiatori!

martedì 26 giugno 2018

La cameretta montessoriana








                                         

                                                             foto da mommo-design


Alla base del metodo educativo di Maria Montessori ci sono l'indipendenza e l'autonomia dei bambini: partendo da questo presupposto, possiamo organizzare la cameretta  sistemando  gli spazi in modo che i bimbi possano muoversi e sfruttarli in sicurezza,  "aiutandoli a fare da soli" (cit.).

Ho studiato le varie proposte degli esperti del settore  e ho raccolto in questo post spunti e indicazioni per aiutarti ad arredare la stanza dei tuoi bimbi secondo lo stile montessoriano.

Per cominciare, l'ambiente dovrà essere pulito e ordinato, e anche se i piccoli sono dei veri campioni quando si tratta di creare disordine, mettendogli a disposizione i giusti strumenti e abituandoli a riporre le loro cose saranno naturalmente portati a sistemare e riordinare.

Per i mobili è preferibile scegliere materiali naturali come il legno, con dimensioni e strutture studiate affinchè il bimbo possa utilizzare tutto in autonomia e senza pericoli.


Il lettino sarà basso, senza gambe nè tantomeno sbarre, per poter salire e scendere in autonomia ed evitare il rischio di cadute; un bel tappeto morbido e dei cuscini intorno al momento della nanna daranno più sicurezza al bimbo e ai genitori, impedendo capitomboli notturni.

Il tappeto non deve mai mancare: per giocare e magari per leggere quando sarà un pò piu' grande.

                                         

                                                                 foto da Wood&Woof

Uno specchio infrangibile assicurato alla parete e ad altezza di nanetto è uno strumento importante per dare al piccolo la percezione del suo corpo e dei suoi movimenti.

Mensole e scaffali destinati ai libri devono essere montate in modo che il bimbo possa vedere chiaramente le copertine , così potrà riconoscerle anche se ancora non sa leggere e scegliere da solo i suoi preferiti.

                                          

                                                                           foto da Wood&Woof

Un piccolo attaccapanni sistemato all'ingresso della stanza e il piccolo si abituerà subito ad appendere giacche e zainetti al rientro a casa, e anche uno stand in cui può agevolmente arrivare ai suoi abiti lo spronerà a vestirsi da solo (magari per evitare abbinamenti improbabili è meglio mettere un cambio per volta, scelto da voi, e tenere in un armadio il resto del guardaroba).

Lasciando a disposizione una cesta  saprà facilmente capire dove vanno riposti gli indumenti sporchi.

I giochi vanno scelti con cura: è inutile avere una camera piena di mille giocattoli, magari messi in un'unica grande cassapanca. Al contrario, saranno sistemati in cassetti o cesti e divisi per tipologia, in modo da poter scegliere l'attività che si vuole svolgere e sapendo già dove si  trova.

                                     


Anche un tavolino basso e stondato e delle piccole sedie sono utili come piano di gioco o per disegnare (e poi sono troppo carini, io li adoro!)

Alle pareti immagini  colorate, con forme semplici e intuitive, di animali e paesaggi che serviranno da stimolo per imparare parole nuove e inventare storie fantastiche.


                                       

                                          Once upon a time, i quadri per inventare le favole

Ed è proprio per aiutarti a dare un tocco di  allegria alle pareti della cameretta che ho studiato ONCE UPON A TIME, una linea di quadri  che accompagnano il tuo bimbo nel mondo dei sogni inventando insieme la favola della buonanotte; 
personaggi allegri e fantasiosi che portano un pò di magia nella stanza, e  che sono certa ti piaceranno un sacco!

Per scoprire di più puoi leggere qui

Se questo post ti è piaciuto e vuoi approfondire l'argomento, trovi spunti e ispirazioni per realizzare l'ambiente più adatto alle vostre esigenze in questa bacheca Pinterest.




mercoledì 25 aprile 2018

un pò di me : chi sono , cosa faccio e come posso esserti utile

           


Ti ho raccontato come ho cominciato, quali sono le mie creazioni che vanno di più, quello che di sicuro non posso fare per te, ma finora sono sempre stata un pò allergica a parlarti di me...

Con questo post invece ho deciso di aprirmi   di più, perchè ho capito che chi sceglie le mie creazioni sceglie anche me, ed è giusto presentarmi come si deve; e anche perchè mi sembra doveroso verso tutte le mie clienti che mi scrivono, mi raccontano, mi inviano foto meravigliose dei loro bimbi e delle loro camerette, aprendomi la porta di casa:  è arrivato il momento di ricambiare con affetto, facendo un passettino fuori dalla mia "comfort zone" e superando la timidezza e la mia naturale avversione a stare al centro dell'attenzione.

Sono Alessandra, classe 1976, e sono una crafter.

Ho avuto la fortuna di nascere in Sardegna, sul mare, e amo con tutta me stessa la mia terra e il mio paese; sicuramente la mia personalità è stata influenzata dalla cultura milleneria dell'Isola e dagli splendidi pesaggi in cui è immersa, e l'amore per la natura ha sempre fatto parte di me.

Per diverso tempo ho viaggiato e fatto esperienze in giro per l'Italia, ma ormai da più di dieci anni ho deciso di stabilirmi in pianta stabile a Santa Teresa G., dove sono nata.

Ora vivo in una casetta in campagna, che era il mio sogno fin da bambina; dalla finestra si vede il mare, e io non potrei essere più felice.





Non ho mai incontrato un uomo che mi facesse venire il desiderio di metter su famiglia, sono single, niente figli , ma ho  due magnifici coinquilini e compagni di vita : Leo (il cane) e Albino ( ultimo arrivato, il gatto) 





Mi sono avvicinata al mondo della creatività un pò per caso, e da subito ho capito che finalmente era chiaro quello che "volevo fare da grande" ; la  passione per il mondo dell'infanzia mi ha spinto in modo molto naturale a fare handmade per i bambini: 
La Bottega della Strega è il mio piccolo brand, il laboratorio dove nascono complementi d'arredo studiati per portare colore, allegria, e anche un pò di magia nelle camerette dei piccoli.

Sono partita da zero, ho sperimentato, studiato, sbagliato e ricominciato, e oggi ho ben chiara la mia vision e ciò che voglio comunicare attraverso il mio lavoro: 
creazioni personalizzate e preziose , non tanto nei materiali, spesso di riciclo, ma per il fatto che nascono per celebrare l'unicità del loro piccolo destinatario.







Niente personaggi dei cartoni, commerciali e spinti dalla pubblicità (e coperti da copyright, cosa da non dimenticare) ma disegni e illustrazioni presi dal quotidiano, con forme semplici e intuitive, e super colorati.

Niente principesse, perchè si, ogni bimba è speciale, ma a suo modo, e non di certo perchè in testa ha una corona (con tutto ciò questo simbolo rappresenta)

Bimbi rotondetti e sorridenti, di tutte le parti del mondo, lontani da classificazioni e stereotipi, perchè "diverso" è bello e crea un valore aggiunto alla nostra "normalità".

Quadri, scrigni, attività ispirate alla pedagogia montessoriana, piccoli complementi d'arredo che amo creare insieme a chi me li commissiona, scegliendo i colori e le illustrazioni a seconda di cosa davvero piace ad un bimbo piuttosto che ad un altro. 
Regali per la nascita o il compleanno "su misura" per i piccoli festeggiati.





Confrontandomi con artisti e artigiani ho scoperto il vero valore dell'handmade, così lontano e controcorrente rispetto ai canoni di "usa e getta" a cui il consumismo ci ha abituato, che sono diventati la nostra quotidianità senza che neanche ce ne accorgessimo: prodotti in serie, materiali scadenti e spesso nocivi, nessun rispetto per i lavoratori che sono solo parte di un gigantesco ingranaggio e che meno costano, meglio è.

Tutt'altro mondo è quello dei laboratori, delle piccole botteghe dove qualcuno proprio ora sta creando per te un oggetto speciale, facendo attenzione alla scelta dei materiali, ad ogni piccolo particolare, e che porta con sè l'impronta e l'unicità delle mani che lo hanno realizzato: ecco, io sono felice di far parte di questo sistema, e voglio dare il mio contributo per sostenerlo e farlo conoscere.




Se ti ritrovi in quello che hai letto finora, se sei alla ricerca di un regalo speciale o vuoi dare un tocco di colore alla cameretta del tuo bambino, se cerchi per lui delle attività che lo divertano e allo stesso tempo stimolino i suoi sensi e lo sviluppo cognitivo, ecco quello che posso fare per te:

consigliarti sull'arredamento della cameretta, seguendo lo stile montessoriano

studiare una palette colore personalizzata a seconda dei tuoi gusti e delle tue esigenze 

scegliere le illustrazioni più adatte per realizzare quadri personalizzati e  complementi d'arredo 

creare la tua Lista Bebè, per la nascita o il compleanno, con una selezione delle mie creazioni che preferisci e che potrai condividere con amici e parenti per aiutarli a scegliere il regalo giusto per voi

realizzare una Tavola delle Attività, il pannello montessoriano con cui il bimbo impara giocando l'ultilizzo di oggetti di uso comune, dalla zip al passante, studiata a seconda dell'età e dei gusti di tuo figlio

aiutarti a trovare un regalo unico e speciale, fatto su misura per il bimbo che lo riceverà.

Se hai bisogno di me scrivimi una mail o inviami un messaggio sulla pagina facebook della Bottega della Strega, sarò felice di esaudire i tuoi desideri!

e se questo post ti è piaciuto, aiutami a farmi conoscere e condividilo con amiche che amano l'handmade, per i piccoli brand come il mio il passaparola è fondamentale.

Ti ringrazio in anticipo e ti aspetto presto in Bottega!





martedì 10 aprile 2018

Bambini e tecnologia: è giusto dare libero accesso tablet e smartphone?




Torna a trovarci sul blog la Dottoressa Terri , la psicologa Teresa Mainiero che  oggi ci  parla del rapporto con la tecnologia: è giusto dare libero accesso a tablet e smartphone ai nostri piccoli? 

Ecco cosa ne pensa la nostra dottoressa amica dei bambini:

"Negli ultimi anni, l’avanzare della tecnologia ha avuto una diffusione così rapida da sfuggirci di mano, ma al contempo, ha dato la possibilità di porsi delle domande e riscoprire vecchi mondi che erano stati quasi dimenticati.

Pensate un attimo a ciò che state leggendo proprio ora: un articolo, in un blog, un sito, una pagina per genitori, in cui si evidenziano vecchi metodi educativi e accessori appositi,sponsorizzato in rete, scritto da una psicologa che si è rifatta alla bibliografia specifica in materia di vecchi testi, che sono stati ora digitalizzati e quindi resi facilmente accessibili. 
Sembra tutta un paradosso, eppure è questo quello che sta succedendo, mondi diversi che si fondono e possono dar vita a qualcosa di meraviglioso.

Non è mia intenzione tediarvi con numeri e statistiche, né tantomeno cercare di trovare la definizione migliore tra nativi digitali (Prensky 2001) o net generation (Tapscott 1999) quanto piuttosto portarvi a riflettere provando a comprendere, se e in che modo i cambiamenti che si sono registrati nel corso degli anni coinvolgono il modo di pensare, di apprendere, di percepire l’identità dei vostri figli e di conseguenza le relazioni con gli adulti.




Secondo voi come mai i bambini piccoli sono così attratti dai tablet?

Partiamo dalle origini: ogni bambino possiede in maniera innata, la capacità di apprendere attraverso l’esperienza, questa capacità si chiama rappresentazione enattiva o operativa, così definita dallo psicologo cognitivista Jerome Bruner; 
questa abilità importantissima nelle prime esperienze, viene via via sostenuta con la crescita, dalla possibilità di sfruttare le immagini e successivamente il linguaggio, ad altre modalità rappresentative simboliche.

La modalità rappresentativa, è quella che i bambini utilizzano nei loro primi tentativi di esplorazione del mondo, che avvengono principalmente a livello tattile: essendo questa, la modalità di interazione prediletta delle tecnologie touchscreen, anche i bambini di pochi mesi ne sono attratti. Inoltre, gli stimoli luminosi, i colori vivaci e i suoni sono attrattive comuni con molti dei giocattoli che i bambini a questa età usano, ed è per questo che riscuotono un così grande successo.




La domanda da porsi ora è, “cosa succede da un punto di vista cognitivo ad un bambino quando è esposto al display tattile di un tablet a lungo?”.

Mentre psichiatri infantili come Serge Tisseron coniano la regola del 3,6,9,12 che suggerisce nessun schermo digitale fino ai tre anni compiuti, nessuna console di videogiochi fino ai sei anni, nessun accesso ad Internet prima dei nove e accesso libero alla rete solo dopo i 12 anni, c’è chi mantiene un atteggiamento più neutrale. 
Il prof. Giuseppe Riva (docente di psicologia dei nuovi media presso l’Università Cattolica di Milano) , ha evidenziato alcuni pro e contro dell’utilizzo dei nuovi dispositivi touchscreen da parte dei più piccoli, affermando che: se da un lato migliora il processo di coordinamento dei movimenti e velocizza il processo decisionale, dall’altro l’utilizzo intuitivo di tali dispositivi riduce la capacità di mantenere l’attenzione su un compito a lungo.
Inoltre Riva afferma che, il multitasking (tipico di questi strumenti) richiede un uso distribuito dell’attenzione, che potrebbe in qualche modo penalizzare lo sviluppo delle abilità di attenzione sostenuta e delle capacità attentive in generale, anche se, la stessa caratteristica, sembrerebbe stimolare le abilità di integrazione cognitiva e l’elevata intuitività, fornire un’importante motivazione e un rinforzo all’utilizzo.

Gli aspetti caratteristici dei “nativi di digitali”, sembrano essere una maggior capacità di acquisire informazioni, e quella di sviluppare processi di pensiero differenti, per via della possibilità di essere sempre connessi alla rete.
Di contro però, tali aspetti comportano un maggior rischio di “dipendenza” dalla rete stessa, in quanto senza di essa non si è mai allenata la capacità di recuperare informazioni; inoltre, è vero che i nativi digitali, posseggono un numero di informazioni estremamente maggiore rispetto ai bambini di qualche hanno fa, ma accumulano molte lacune rispetto alle informazioni stesse, minando in questo modo le loro future competenze di base.

Altri studi di carattere neuropsicologico, sembrano evidenziare come l’uso di strumenti informatici attivino aree cerebrali diverse, rispetto a quelle sollecitate da altre esperienze sensomotorie, pertanto è fondamentale che vengano sollecitate entrambe.

Lo so vi sto confondendo, ma purtroppo la gioventù delle ricerche in materia è ancora molto contrastante.

Personalmente credo che, l’unico modo per filtrare in maniera corretta questo tipo di dati, sia l’informazione, ed è per questo che è necessario partire dalle basi.
Per un bambino, la percezione è lo strumento con cui corpo e mondo esterno entrano in contatto, dando inizio all’opera di co-costruzione della mente, quindi, il contesto diventa di primaria importanza rispetto alla gamma di esperienze a cui il bambino può accedere, e chi ha il compito di selezionare il contesto? Voi. 





Se il contesto che fornite è dato solo da supporti informatici, sicuramente i bambini diventeranno abilissimi nel riconoscere le immagini del desktop, le icone delle applicazioni e il loro funzionamento, ma avranno delle carenze in altro.



Attività di manipolazione con materiali quali plastilina, pongo, tempere a dita, costruzioni o giochi fisici come il pallone, il parco, sono molto importanti per permettere al bambino di sviluppare il proprio schema corporeo e affinare la coordinazione oculo manuale. Per i bambini, così come per gli adulti (anche se tanti lo hanno scordato) è fondamentale fare esperienze che coinvolgano i cinque sensi, e lo è ancor di più dare rilievo ai giochi esperienziali che consentono di percepire il proprio corpo nello spazio. Una difficoltà motoria, infatti, influenza sia lo sviluppo del linguaggio sia le attività di lettura e scrittura.




Ora, io non vorrei azzardare ipotesi che non possono avere una validità scientifica anche perché la letteratura in materia è poca e io non sono una ricercatrice, ma ho il dubbio (sappiate che amo insinuarmi e insinuare un dubbio che ci porti ad avere una maggiore attenzione) che l’aumento smodato di disturbi dell’apprendimento dei piccoli di oggi possa avere una correlazione con queste difficoltà.

Personalmente concordo con chi sottolinea che un uso regolamentato e consapevole del tablet possa essere utile, a patto però che venga affiancato ad altre attività, come la lettura, il gioco libero, i giochi immaginativi, le attività creative e via dicendo.



 Non dimenticate infatti che, mentre per gli adulti tablet, smartphone sono l’ultima evoluzione di un progresso tecnologico portato avanti negli anni, per i bambini che nascono oggi si tratta di oggetti di uso comune, la cui quotidianità deve essere ancora completamente costruita. Non è un bene considerare questi strumenti una baby sitter ma occorre considerarli come un mezzo, e non un fine, di condivisione ed esperienza con i propri figli.
A voi genitori che probabilmente avete letto il tutto, in cerca di qualche consiglio, suggerisco di prestare attenzione alla scelta delle app che scaricate per i vostri figli, chiedetevi se sono adatte alla sua età e alla sua persona (lo stesso vale per i programmi tv); 
date un’occhiata ai contenuti, al contesto (ovvero per quanto tempo, con quale frequenza e con quali modalità mio figlio utilizza il tablet o guarda la tv? Lo sostituisce a tutto il resto?); 
Stabilite delle regole, per voi e per loro e soprattutto non dimenticate che siete il loro esempio, la loro guida, e come dice Marie von Ebner-Eschenbach 

“I bambini danno molta più importanza a ciò che i genitori fanno, che a ciò che essi dicono” 




E allora,  quando sembra che non ascoltino le vostre parole, prendete il loro viso tra le mani, guardateli intensamente, spiegate loro quello che non hanno voluto udire e accompagnateli nel tortuoso mondo del saper fare."

E tu come gestisci tablet e smartphone con i tuoi bimbi?
Se hai dubbi o perplessità in merito e vuoi approfondire l'argomento con la Dottoressa Mainiero, sul suo sito trovi tutti i contatti per richiedere una consulenza personalizzata.


Ti è piaciuto questo articolo? allora condividilo! E se non vuoi perderti neanche un post dal blog della Bottega della Strega iscriviti alla newsletter.






Bibliografia:
“Cosa ci ha rubato la tecnologia?”, articolo apparso su La mente è meravigliosa il 28 ottobre 2015

Endangered Minds: Why Children Don’t Think—and What We Can Do About It; M.Healy J. 1999

Genitori tecnovigili per ragazzi tecnorapidi ; Mazzucchelli C; pubblicato da Delos Digital nella collana Techovisions.

“Infanzia, media e nuove tecnologie: strumenti, paure e certezze” di Pira, Marrali, ed. Franco Angeli (2007).

MEDIA EDUCATION – Studi, ricerche, buone pratiche © Edizioni Centro Studi Erickson S.p.a.ISSN 2038-3002 –Vol. 7, n. 2, anno 2016.

Proust e il calamaro. Storia del cervello che legge;Wolf M; 2009.

mercoledì 4 aprile 2018

attività per i bimbi 6/12 mesi: Il cesto dei tesori





Spesso mi viene chiesto di realizzare i pannelli delle attività per bimbi molto piccoli, ma  nonostante anche loro abbiano una gran voglia di toccare e scoprire, i pannelli non sono indicati prima dei 10/12 mesi.
Per offrirti una valida alternativa, ho fatto un pò di ricerca sui vari siti specializzati in giochi montessoriani , intervistato mamme e tate, e ho scoperto "Il Cesto dei Tesori", un'attività che impegna molto i bimbi e molto semplice da realizzare con oggetti che facilmente troverai a casa.

Intorno agli anni '50, la pedagogista Elinor Goldschmied sperimenta una tecnica ludica rivolta ai bambini dai 6 ai 10 mesi, età in cui sono già in grado di stare seduti da soli e afferrare gli oggetti, ma non riescono a raggiungere autonomamente ciò che li attira e li incuriosisce visto che ancora non camminano; ecco allora il Cesto dei Tesori, da riempire con varie attività e mettere a disposizione del piccolo. 

Si tratta di un normale cesto di vimini, riempito con oggetti semplici, fatti con materiali naturali, che il bambino imparerà a conoscere attraverso il tatto (materiali di consistenza diversa) il gusto (tenderà ad "assagiare" tutto ciò che tocca) la vista (colori e dimensioni differenti) l'udito (suoni che provengono dal movimento dei vari oggetti) e l'olfatto (il bimbo viene stimolato anche dall'odore dei materiali naturali) .
Nella versione originale non sono inseriti oggetti di plastica nè giocattoli.





Resterai stupita dalla curiosità del tuo bimbo,  dall'attenzione che riserva ad un'oggetto piuttosto che ad un altro, ed è importante che gli adulti lascino massima libertà durante il gioco, limitandosi ad osservare senza intervenire.

Ecco allora qualche idea su cosa mettere nel tuo Cesto dei Tesori: 

pigne, piccoli sassi, tappi di sughero,  spugne naturali e sintetiche







sonagli e oggetti che fanno rumore: un'idea può essere quella di riempire a metà le bottiglie usate dello shampoo con lenticchie o fagioli, in modo da creare una sorta di maracas fai da te (ricorda di sigillare bene la bottiglia)

mestoli e utensili da cucina in legno, mollette da bucato







scatoline di varie dimensioni (ricordati di metterci dentro qualcosa, i bimbi adorano "l'effetto sorpresa") , scampoli di stoffa di  forme e tessuti diversi





nastri e oggetti in cui si possano infilare e sfilare : le rocchette vuote del filo da cucire, il rotolo interno dello scottex, vecchi bracciali rigidi della mamma, gli anelli della tenda doccia



e ancora : piumini da cipria, spazzolini da denti, sottopentola, gomitoli di lana, mazzi di chiavi...e se hai bisogno di altre idee, ecco la mia bacheca su Pinterest dove ho raccolto immagini e link a tema.

Un'ultimo suggerimento: se dovete fare un viaggio o semplicemente andare a pranzo dai nonni, sostituisci il cestino con un contenitore ermetico in modo da poterlo trasportare agevolmente con tutto il suo magico contenuto!

Spero di esserti stata utile e aspetto le foto del tuo cesto dei Tesori! Se il tuo bimbo ci gioca, scrivi nei commenti che cosa ci hai messo dentro e quali sono i suoi oggetti preferiti, l'esperienza diretta è quella che dà sempre i consigli migliori!

Ti è piaciuto questo post? Condividilo! E se vuoi ricevere gli aggiornamenti dal blog, le novità dal laboratorio creativo e un buono acquisto da 10 euro da utilizzare per i prodotti de La Bottega della Strega,  iscriviti alla newsletter

martedì 20 marzo 2018

Come realizzare un pannello delle attività montessoriano




La tavola delle attività è un pannello accessoriato da oggetti di uso comune da proporre ai bambini dai 18 ai 24 mesi per stimolare la manualità e lo sviluppo cognitivo.



E' ispirato ai principi della pedagogia montessoriana, che favorisce le attività in autonomia dei bambini, stimolando la scoperta del mondo circostante attraverso l'esperienza diretta, in modo da permettergli di imparare mentre giocano.



L'interazione con le diverse parti della tavola favoriscono la manualità e al tempo stesso la creatività: è una gioia vederli alle prese con interruttori e passanti e condividere con loro la soddisfazione di aver scoperto un nuovo meccanismo.

Tante mamme mi hanno chiesto di realizzarle per i loro bimbi e ho avuto modo di sperimentare diverse attività da applicare sul pannello; con questo post voglio darti qualche idea su come farlo a casa: non è difficile, se sei provvista di uno spazio adatto, un pò pazienza e gli attrezzi giusti;

 vedrai che il risultato ti piacerà (e soprattutto piacerà al tuo bambino).







Ecco di cosa hai bisogno:

una tavola di legno spessa almeno 5cm ben levigata , di circa 30cm x 40

un bordo in stoffa o carta robusta da incollare ai lati della tavola

attività varie da applicare

un trapano o una trivellina

una graffettatrice

un paio di forbici robuste

ago e filo

velcro

viti e cacciavite

occhielli in acciaio

colla vinilica e colla a caldo





Per dare più scelta alle mie clienti io dipingo la tavola con colori acrilici, ma verrà benissimo anche se lasci il pannello in legno naturale (se decidi di dipingerlo metti in conto un pò di tempo in più, il colore deve asciugare perfettamente prima di iniziare il lavoro)





Ti consiglio di cominciare con il bordo: applica il vinavil su ogni lato della tavola incollando man mano il nastro  in stoffa e assicura le pieghe negli angoli con la graffettatrice;





quando la colla avrà fatto presa e il bordo si è fissato per bene puoi cominciare ad applicare le varie attività:

ritaglia  piccoli quadrati di materiali di consistenza diversa : spugnette, feltro di diversi spessori, cartone robusto ondulato :
 permetteranno al bambino di sperimentare il tatto e distinguero il liscio, il ruvido, il morbido, ecc.

Su un lato di ogni riquadro fissa con la colla a caldo la parte più liscia del velcro, mentre quella ruvida dovrai verrà incollata e graffettate sul punto della tavola in cui vuoi applicarla: in questo modo i vari materiali avranno anche la funzione attacca e stacca.











Sui riquadri di stoffa puoi cucire i bottoni classici e i bottoni a pressione e l'attività diventerà ancora piu' ingegnosa; e quando il tuo bambino si ritroverà i bottoni sugli abiti istintivamente li aprirà o chiuderà da solo!




Anche la cerniera li impegna molto e ha la stessa utilità, ti consiglio di cucirla su un pezzo di stoffa robusta in modo che scorra agevolmente, incollarla con la colla a caldo alla tavola e assicurarla con la graffettatrice.






Una serie di occhielli avvitati alla tavola e un laccio per le scarpe diventano una divertente attività per imparare a infilare e sfilare




Per aggiungere una chiusura a scatto ti basta prendere una di quelle piccole cinture per assicurare le valigie e graffettarla alla tavola.




Il pulsante per le abatjour è uno degli oggetti preferiti dai bimbi, puoi attaccarlo con un collante forte (tipo millechiodi) e premere finchè resta ben fermo.




In ferramenta trovi diversi tipi di passante, scegli quello che preferisci, appoggialo sulla tavola e con la trivellina o il trapano fai i fori per le viti; un bel giro di cacciavite ed è fatta!








Con lo stesso sistema puoi aggiungere una rotella, solitamente hanno due o quattro fori su una base di acciaio quadrata che ti permettono di fissarla facilmente





Il risultato finale sarà più bello se usi la fantasia e arricchisci il pannello delle attività con colori e disegni; per personalizzarlo puoi aggiungere il nome del tuo bimbo!




Queste sono le attività che di solito utilizzo per le mie tavole in pronta consegna, ma ci sono tanti altri accessori da applicare : in questa bacheca su Pinterest raccolgo le immagini da cui prendere spunto.

Mi raccomando, a lavoro ultimato mandami le foto del pannello, perchè sono curiosissima!



Se invece ti sei stancata solo a leggere il procedimento, o non hai tempo o spazio o voglia , la faccio io per te: Qui trovi quelle già pronte , se ne vuoi una personalizzata scrivimi e cercherò di accontentare al meglio le esigenze del tuo bimbo !

Ti è piaciuto questo post? Condividilo! E se non vuoi perderti i prossimi articoli dal blog iscriviti alla newsletter.