giovedì 5 febbraio 2015

Mi avvicino(facendo tintinnare tutti campanellini in negozio e facendo tremare i quadretti appesi)e mi accorgo che sta disegnando una di noi!Una strega tutta vestita di viola...mmm...mi ricorda qualcosa...ma...ma...sono io!E in quel momento Alessandra,la Strega della Bottega alza gli occhi e mi fa:
"Melagra!Benvenuta nella mia bottega!Ti piace il mio disegno?Intanto che ti mettevi a tuo agio ho pensato di farti un bel ritratto...che ne dici?Quanto tempo è passato...e che bella scopa che hai!
“Ah,ti ricordi di me?”
“Certo cara,come potrei dimenticarmi quell’odore di zolfo che ti porti dietro? Da quanto tempo non ci vediamo…mi pare che l’ultima volta è stata nel 1957,quando hai piantato le cipolle carnivore nel mio orto facendomi credere che fossero dalie…quanto tempo…e come sei sempre terrificante!Ah,le tue gambe storte,le ho sempre invidiate.E quei baffoni da vichingo?Sono secoli che provo a farmeli crescere…sei sempre bruttissima,lo ammetto”
“Grazie-rispondo un po’ più ammorbidita,d’altronde i complimenti non hanno mai fatto male a nessuno-e tu cosa fai qua dentro? E come fai a starci tutto il giono?Tutti questi colori no ti danneggiano la retina?”
“Ma nooo,che dici,questo è il mio negozio.Ho deciso di mettere a frutto tutto quello che ho imparato in questi secoli creando soprammobili,cornici,scatole,quadretti…tutto in questo stile gioioso e allegro,adatto ai bambini di tutte le età…”
Ho sensito una spiacevole sensazione di prurito in mezzo alle scapole e una fitta nella zona del pancreas.
Aveva pronunciato la PAROLA.
BAMBINI.
“Bambini?”
“Si cara Melagra,BAMBINI,a centinaia.Vengono qua,scelgono assieme alle loro mamme,si divertono tantissimo,e poi insieme a loro organizzo laboratori creativi, dovresti vedere,costruiamo bambole,casette,disegnamo,insegno loro l’importanza del riciclo e loro…”
Ma io ero già volata via.
Lo sapevo,lo sapevo che non mi sarei dovuta fidare di lei.Io e i bambini non andavamo d’accordo.
Troppo felici,troppo gioiosi,troppo solari.
Avevo bisogno di riprendermi.Così sono andata a spaventare delle pecore in un campo la vicino.
Ma sarei tornata da lei,prima o poi.
Le caramelle in bella mostra sul tavolo della Bottega sono troppe invitanti..
E ho dimenticato il cappello sul del cavallo a dondolo.
GRRRRRRRRRRRRRRRRR"



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